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Gestione amministrativa

In quali settori possono essere attive le organizzazioni di volontariato? A cosa serve iscriversi al registro? Quali sono gli obblighi connessi all'iscrizione? Su questo sito ci sono le relative risposte.

Il registro provinciale delle organizzazioni di volontariato

Descrizione generale

Le organizzazioni di volontariato potranno ottenere l'iscrizione nel suddetto Registro presentando la relativa domanda debitamente compilata all'Ufficio Affari del gabinetto.
L'avvenuta iscrizione costituisce titolo per l'applicazione di diverse agevolazioni fiscali, di vantaggi e di semplificazioni nelle procedure amministrative. E' stato costituito un Fondo per sostenere progetti per le attività di volontariato, riservato esclusivamente alle organizzazioni iscritte.

Il registro delle organizzazioni di volontariato è suddiviso in 4 settori:

  • assistenza sociale e sanitaria;
  • attività culturali, educative e di formazione;
  • attività sportive, ricreative e di tempo libero;
  • protezione civile, tutela dell'ambiente e del paesaggio.

Le organizzazionioni di volontariato possono chiedere l'iscrizione in uno o in più settori.

Le organizzazioni iscritte nel registro provinciale per il volontariato sono obbligate a presentare ogni anno entro il 31 maggio all'Ufficio Affari del gabinetto una relazione sull'attività svolta e un rendiconto economico dell'anno precedente.

Esse sono altresì tenute a presentare la documentazione relativa alle erogazioni liberali di cui sono state beneficiarie con l'indicazione nominativa dei soggetti eroganti, fatto salvo l'anonimato quando è richiesto.

I vantaggi dell'iscrizione nel registro provinciale per il volontariato

Imposta sul valore aggiunto

L'art. 8 comma 2 della legge 266/91 (legge-quadro sul volontariato) stabilisce che la cessione di beni e le attività prestate da organizzazioni iscritte nel registro delle organizzazioni di volontariato non sono imponibili ai fini dell' IVA. Questa disposizione è sicuramente valida per le attività istituzionali dell'organizzazione di volontariato e secondo la dottrina prevalente anche per le attività commerciali marginali ai sensi del decreto ministeriale 25 maggio 1995. Tramite l'iscrizione al registro, le organizzazioni sono quindi equiparate al consumatore finale. Grazie a questa esenzione le organizzazioni decadono dall' obbligo della tenuta degli appositi libri.

Imposte dirette

Le organizzazioni iscritte nel registro delle organizzazioni di volontariato non sono soggette a imposte dirette per le attività svolte nei confronti degli associati o partecipanti in conformità alle finalità istituzionali, poiché l'attività non viene considerata commerciale.

Inoltre non concorrono a formare l'imponibile le somme versate dagli associati o partecipanti a titolo di quote o contributi associativi.

Le associazioni possono svolgere in via sussidiaria rispetto all'attività istituzionale anche un'attività commerciale. In questo contesto va precisato che i proventi derivanti da attività commerciali e produttive marginali, espressamente stabilite dal Decreto del Ministero delle Finanze del 25 maggio 1995, in G.U. n. 154 del 10 giugno 1995 (allegato), qualora sia documentato il loro totale impiego per i fini istituzionali, non costituiscono materia imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle società.

Imposta di registro e di bollo

L'art. 8 della legge 266/91 (legge-quadro sul volontariato) prevede l'esenzione per l'atto costitutivo e successive modifiche dall'imposta di registro. Inoltre sempre l'art. 8 della legge quadro prevede che l'atto costitutivo e lo statuto sociale e tutte le successive variazioni dello statuto sono esenti da imposta di bollo. Le esenzioni si estendono anche a tutti gli altri atti che riguardano esclusivamente la vita delle organizzazioni.

Convenzioni

L'iscrizione al registro provinciale per le organizzazioni di volontariato è titolo preferenziale per la conclusione di convenzioni con la pubblica amministrazione.

IRAP

In seguito alla legge provinciale 26 luglio 2002, n. 11 le associazioni iscritte nel registro delle organizzazioni di volontariato della Provincia di Bolzano sono stati esentati dal pagamento dell’IRAP.

Agevolazioni attraverso il decreto 4.12.1997, n. 460 (ONLUS)

Le organizzazioni di volontariato iscritte nel registro provinciale sono, ai sensi dell'art. 10, comma 8, di diritto considerati ONLUS (organizzazioni non lucrative di utilità sociale).

In base a questa disposizione ed in base alla circolare del Ministero delle Finanze 26 giugno 1998, n. 168/E nonché alla circolare del Ministero delle Finanze n. 127 del 19 maggio 1998 le organizzazioni di volontariato possono applicare le disposizioni del decreto legislativo n. 460/97 senza adattare lo statuto alle prescrizioni formali ivi contenute.

In particolare sono da elencare le seguenti disposizioni integrative della legge sul volontariato:

  • ritenute alla fonte

Alle ONLUS non si applica la ritenuta di cui all'art. 28 del DPR. n. 600/73 (ritenuta alla fonte del 4%) relativamente ai contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche. Sui redditi di capitale corrisposti alle ONLUS, le ritenute alla fonte sono corrisposte a titolo d’imposta.

Erogazioni liberali in denaro e in natura a favore delle ONLUS

Per le deduzioni delle donazioni sono previste due possibilità non accumulabili:

1. Possono essere detratti dal reddito fiscale:

  • erogazioni di denaro fino a 30.000 € nella misura del 26%;
  • contributi associativi fino a 1.291,14 € a favore delle società di mutuo soccorso riconosciute come ONLUS nella misura del 19%.
  • Inoltre sono deducibili ai fini della determinazione del reddito di impresa erogazioni liberali non superiori a 30.000 € o del 2% del reddito d'impresa dichiarato.
  • Erogazioni con prestiti gratuiti di personale da parte di imprese. È prevista la possibilità per le imprese di inviare gratuitamente proprio personale dipendente per svolgere lavoro presso le ONLUS. In tal caso all'impresa viene consentito di detrarre fra gli oneri di utilità sociale le spese relative all'impiego di lavoratori dipendenti nei limiti del 0,5% dell'ammontare complessivo delle spese per prestazioni di lavoro dipendente.
  • Erogazioni con cessione gratuita di beni alle ONLUS. Le imprese possono cedere gratuitamente alle ONLUS: derrate alimentari e prodotti farmaceutici prodotti o commerciali e beni diversi alla cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività dell'impresa. Tale cessione gratuita rileva ai fini del calcolo del limite massimo di deducibilità delle erogazioni liberali in denaro per utilità sociale per un ammontare pari al costo specifico nel limite massimo di 1.032,95 € dei beni ceduti.

2. Il decreto legge n. 35 del 14 marzo 2005, convertito in legge n. 80 del 14 maggio 2005 prevede un aumento delle donazioni deducibili a 70.000,00 €. In riguardo devono essere osservate le seguenti prescrizioni:

  • le persone fisiche e gli enti soggetti all’IRES possono effettuare delle donazioni;
  • il 10% del reddito totale dichiarato fino a un importo massimo annuale di 70.000,00 € è deducibile;
  • il donatore deve eseguire l’offerta tramite bonifico bancario, assegno, carta di credito o altri mezzi di pagamento verificabili (non solo valide le offerte in contanti) e deve essere in possesso di una ricevuta dell’offerta, emessa dal beneficiario, da cui si evince il mezzo di pagamento;
  • l’ente beneficiario è soggetto alla contabilità analitica con registrazione delle singole operazioni commerciali di tutta l’attività dell’ente (la contabilità a partita doppia non è necessaria); inoltre entro il 30 aprile dell’anno successivo è necessaria la redazione di un bilancio patrimoniale, economico e finanziario e di una relazione sulla gestione;
  • eccessive deduzioni o la mancanza dei presupposti indicati nell’ente beneficiario comportano sanzioni fino al 300% delle tasse pagate in meno. Anche le disposizioni di contabilità sono dei presupposti per la deduzione. In questo caso il donatore dovrebbe premunirsi con una dichiarazione del beneficiario.

Tasse sulle concessioni governative

Il decreto prevede inoltre l'esenzione degli atti e i provvedimenti concernenti le ONLUS dalle tasse sulle concessioni governative.

Tassa di intrattenimento

Le ONLUS sono esentati dal pagamento della tassa di intrattenimento per attività (incluse feste sociali) svolte occasionalmente.

 

Accesso al Fondo speciale per le organizzazioni di volontariato

Le organizzazioni di volontariato iscritte al registro provinciale sono sostenute dal Fondo Speciale per l'attività di volontariato. Il Fondo speciale viene alimentato con finanziamenti che vengono messe a disposizione dalla fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano. L'amministrazione del Fondo speciale spetta ad un Comitato di gestione che decide sul utilizzo delle risorse finanziarie.